“Spesso i figli percorrono nella loro vita sentieri distanti da quelli battuti dai loro genitori.
Io figlio di un poeta, forse per pudore,  avevo deciso di camminare strade diverse e di custodire segretamente le mie composizioni.

In realtà non avevo mai considerato l’idea di fare il musicista a tempo pieno, quello che ho sempre fatto però, nei momenti felici o tristi della mia vita, è stato scrivere canzoni. Canzoni per un amore, canzoni per una passione, canzoni per una storia da ricordare, o come mi succede negli ultimi anni  per l’illusione di curare qualcosa  che tenere chiuso dentro farebbe ancora più male.

Ma  mentre fra tanti mestieri percorrevo le mie strade lontane il seme segreto continuava a germinare e  produceva inesorabilmente qualcosa, così era inevitabile ogni tanto tornare  sulla via maestra   per posare  qua e la  qualche  frutto: colonne sonore, collaborazioni musicali e la radio (da sempre un’altra grande passione).

Le mie canzoni nascono in penombra, la sera, sui tasti del mio pianoforte. Spesso sono storie e melodie che come amici inaspettati arrivano da lontano bussando piano alla mia porta.

Mio nonno era un mazziniano convinto, un uomo del 1800 e mio padre, nato nel 1897, come ho già detto era un poeta che produsse le sue cose migliori nei primi decenni del ‘900.

Io, per le normali regole della natura e del tempo, non dovrei essere qui a raccontarmi come un cantautore dei giorni nostri  ma piuttosto avrei dovuto essere un anziano spettatore di un’ epoca in cui tutto corre troppo in fretta.  Invece, quasi come un viaggiatore del tempo, catapultato in questi giorni per strani giochi del destino, sono qui a presentare la mia musica  con l’ingenua ansia e curiosità di un bambino scoperto nei sui giochi segreti.”

Mario Grande

 

Mario Grande nasce a Roma ed è figlio d’arte, suo padre Adriano Grande è stato un rilevante poeta del novecento Italiano. Fin da bambino comincia a suonare il pianoforte e la chitarra e a comporre canzoni. Comincia la sua attività di musicista realizzando musica per il cinema. La sua colonna sonora per il film “Prima le donne e i bambini” segna l’esordio al cinema di Corrado Guzzanti.

Contemporaneamente all’attività musicale coltiva la sua passione per la radio e collabora come intrattenitore presso alcune talk radio della capitale.

Nel 2008 fonda la label M.B.C musica con cui  organizza rassegne musicali e concerti.

Sollecitato da suoi colleghi musicisti decide di pubblicare alcune sue composizioni e nel 2008 nasce “Viaggi Sul Tempo”  un album prettamente acustico scritto completamente di suo pugno e venato da diversi stili (dal rock, al pop più radiofonico, fino a sonorità latine). Prestigiose le collaborazioni musicali: Marco Rinalduzzi, Cristiano Micalizzi, Elio Buselli, Tommaso Morrone, Fabrizio Palma e Rossella Ruini.

Il primo singolo estratto dall’album, “Oronero”, arriva sul podio della chart itunes Italia.

Il secondo singolo “Marzo”  viene accompagnato dall’omonimo videoclip  realizzato a cura del regista e autore televisivo Walter Corda, con le illustrazioni dell’artista Amalia Caratozzolo.

Durante la lavorazione del primo album nasce una duratura collaborazione con Marco Rinalduzzi che oltre a suonare le chitarre in tutti i brani dell’album sarà anche l’editore musicale di questo progetto.

Nel 2011 si consolida questa collaborazione e vede la luce il singolo “Al mercato delle foglie”. Come   protagonista del videoclip, che accompagna il brano, viene scelto  Mohamed  Zouaui,  nello stesso anno vincitore del Globo d’oro come  attore rivelazione della prestigiosa manifestazione.

Nel 2014 esce “Al centro del nord” un brano pop dalle sfumature rock. Il  videoclip  girato a  Tokyo nel quartiere di Shibuya accompagna il singolo. Mario Grande decide di occuparsi personalmente della regia dei suoi videoclip ed escono a Novembre 2017 “Ogni singolo momento” un brano  intenso  e  melodico e a Luglio del 2018 “In qualche angolo di me” girato fra New York e Lucca con la partecipazione dell’attrice Eleonora Di Miele. Una ballad dal sapore vintage.